DISTOPIA ITALIANA
Ritrovare il senso nella stagione del paradosso.
Fabrizio Corona eroe nazionale, Meloni madre, cristiana e vestale dell’atlantismo, Vannacci europarlamentare, Italia Shore nuovo paradigma relazionale, Povia riabilitato a voce libera del dissenso, raduni neonazisti sdoganati, manifestanti per la pace manganellati, ipotesi di Gaza trasformata in un maxi resort di lusso, Salvini in aula con la maglia di Putin, Tony Effe che fa i tormentoni estivi, Ultimo riempie gli stadi, Rita De Crescenzo sposta le folle.
Viviamo nell’era dell’assurdo normalizzato.
Ogni volta che pare si sia raggiunto il limite qualcuno, o qualcosa, sposta ancora più in alto l’asticella di ciò che è diventato accettabile, in questa ipnocrazia in cui sembra che il muro di gomma del potere -e dell’algoritmo-, non si possano scalfire. Questo, perlomeno, è quello che vogliono farci credere: è una strategia che mira a sfiancarci, a sottolineare la nostra impotenza. A darci l’impressione che il buonsenso non possa nulla contro l’incoscenza della follia generalizzata.
E’ per questo che dobbiamo continuare a esercitarlo, nutrirlo, nella speranza che si moltiplichi, che prenda il sopravvento. E con lui il talento, la bellezza, l’irripetibilità.
Questa NL è uno spazio di riflessione su attualità, relazioni e potere.
Spazieremo dal pop, alla politica, alla cultura, alle città. Come filo rosso: il tentativo di leggere tra le righe, smontare le narrazioni correnti, comprendere cosa fa nascere e sostiene i comportamenti, le preferenze, i legami (nostri, del pubblico) e di chi ci “guida”, ci influenza.
Navigheremo insieme l’assurdo contemporaneo: dalle dichiarazioni di politici e tech guru, all’influattivismo performativo, alle icone pop, ai grandi format culturali e televisivi, dal nuovo femminismo, alla coppia e il rifiuto della coppia, alle infinite articolazioni dello stare insieme.
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